"Questo blog rappresenta il mio diario personale, un raccoglitore dal quale trarre spunti, informazioni e collegamenti utili a decodificare la realtà oltre il velo che ci viene posto sugli occhi dalla nascita." Guarda i documentari più interessanti sul canale Odysee.

09 gennaio 2014

Il Mistero Del Passo Di Djatlov 2-2

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Subito dopo il ritrovamento dei corpi degli escursionisti, quella che poteva sembrare inizialmente una semplice tragedia come quelle che purtroppo avvengono in alta montagna assunse velocemente i connotati del mistero. L’autopsia rese evidente da subito che non si trattava di un “normale” incidente, i traumi riportati da alcuni escursionisti erano dovuti ad un impatto con un oggetto molto pesante nonostante non ci fosse nulla sul posto a cui si potesse ricondurre il fatto, uno degli sfortunati ragazzi era completamente privo della lingua e gli abiti avevano subito un’irradiazione di intensità pari a quella di chi entra in contatto con materiale radioattivo. Ad infittire il mistero ci pensò un membro della Società Geografica della ex Unione Sovietica che testimoniò di aver visto chiaramente, nei giorni della tragedia, alcune strane luci nel cielo. Questa è la seconda parte del documentario dedicato al passo di Djatlov.

03 gennaio 2014

Il Mistero Del Passo Di Djatlov 1-2

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Nel febbraio del 1959 alcuni studenti universitari russi dell’Istituto Politecnico degli Urali intrapresero un’escursione sugli sci di fondo per raggiungere il monte Otorten. Erano tutti escursionisti esperti e quel percorso, nonostante non fosse facile, era del tutto alla loro portata. Dal diario ritrovato in seguito si scoprì che la loro avventura fu condotta fino quasi al traguardo senza problemi dalla loro guida Igor Djatlov che diede, in seguito, il nome al luogo. Il diario di viaggio si interrompe però proprio alla data in cui tutto cambiò. L’associazione sportiva di cui facevano parte, non avendo più loro notizie, attivò le ricerche che ben presto rivelarono quello che è considerato il più grande mistero degli Urali: tutti gli escursionisti furono ritrovati morti in circostanze molto strane, alcuni assiderati, altri feriti a morte o mutilati, tutti all’esterno della loro tenda nonostante facesse molto freddo, con pochi vestiti addosso come se fossero stati colti di sorpresa da qualcosa di terribile e avessero cercato di fuggire in condizioni estreme. Si fecero molte ipotesi sulla causa della tragedia ed il tutto fu reso ancora più complicato dalla radioattività riscontrata sul luogo, da quella che fu definita una “irresistibile forza sconosciuta” che portò alla morte alcuni degli escursionisti e dalle ultime strane foto scattate che portarono ad associare l’accaduto a strane luci nel cielo avvistate da tanti testimoni in quel periodo. Questo è probabilmente il più esaustivo documentario sui fatti di quei giorni.

12 dicembre 2013

Blackfish

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A qualche anno da “The cove”, che parla della triste sorte dei delfini costretti a trascorrere l’esistenza in un ambiente per loro del tutto innaturale, questa volta voglio proporre un altro toccante documentario sulle famose orche assassine, i blackfish. In realtà non c’è niente di più sbagliato del nomignolo che è stato loro attribuito, infatti le orche in natura non hanno mai attaccato l’uomo così lontano dai loro interessi. Anche in questo caso si tratta di animali estremamente intelligenti che possiedono addirittura una parte del cervello che noi non abbiamo, una parte dedicata all’emotività, ai sentimenti. Le orche sono animali estremamente socievoli, in grado di parlare tra loro con un linguaggio complesso addirittura differente da famiglia a famiglia ma non per questo l’uomo si è fatto scrupoli. Rubate ai propri genitori, costrette in spazi angusti ed innaturali, costrette a subire comandi in cambio del cibo, costrette a vivere come in prigione in un modo che le porta a diventare aggressive tra loro e con l’uomo le orche degli acquari hanno un’aspettativa di vita di 40 anni in meno rispetto a quelle in natura. Impossibile non provare compassione per questi incredibili animali che meritano la libertà quanto l’uomo ma sono costretti a vivere contronatura come fenomeni da baraccone, malati, feriti e depressi. Un documentario dedicato a chi davvero ama gli animali.

28 novembre 2013

L'Ordine Della Morte (The Order Of Death)

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Il 15 luglio del 2000, Alex Jones è riuscito a violare il servizio di sicurezza del Bohemian Grove filmando il rituale segreto che si tiene ogni anno in California ed al quale partecipano molti ed autorevoli personaggi della vita pubblica tra i quali presidenti americani, cancellieri tedeschi, primi ministri britannici, l’elite di Hollywood e poi politici, economisti, giornalisti ed imprenditori. Purtroppo il Bohemian Grove sembra essere solo una piccola porzione del vasto mondo di società segrete che potrebbero avere già deciso di focalizzarsi sull’obbiettivo della creazione di un governo mondiale unificato. Ma cos’è avvenuto dopo l’incursione di Jones? Ecco il seguito del documentario “Gli Oscuri Segreti Della Selva Boema” dove scoprirete nuove implicazioni di personaggi pubblici, vedrete nuove immagini della ormai famosa selva e potrete dare uno sguardo, ancora più da vicino, alla oscura elite mondiale.

13 novembre 2013

The Summit

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I fatti accaduti nel luglio del 2001 a Genova durante il G8 sembrano dovuti, ad una lettura superficiale, a 3 attori principali le cui caratteristiche appaiono semplici e definite: i buoni cioè la polizia, i cattivi cioè i famigerati “Black Bloc” e gli innocenti che erano rappresentati dalla stragrande quantità di persone che manifestavano le loro idee pacificamente. Cercando però di capire meglio cosa sia davvero accaduto in quei giorni di pianificata follia appare evidente che l’immagine di un paio di questi attori risulta appannata, non ben definibile e quasi sovrapponibile. I cattivi vestiti di nero, infatti, compaiono dal nulla, scompaiono nel nulla, sono spesso fortunati perché non visti dai buoni possono agire indisturbati e, con i loro antagonisti, sembrano addirittura due mani attaccate allo stesso corpo. Chi è stato davvero colpito, neanche a farlo apposta, sono stati i manifestanti pacifici, l’attore innocente, subendo repressione, violenza, intimidazione e soprusi culminati nell’irruzione alla scuola Diaz e nella caserma di Bolzaneto e portando a pensare i maliziosi, come il sottoscritto, che l’obiettivo da abbattere fosse proprio questo, quasi come fosse una prova generale su come schiacciare i dissidenti o un avvertimento nemmeno tanto nascosto su quali possano essere le conseguenze di un non allineamento sulla linea politica e sociale decisa dall’alto. Come siano davvero andati i fatti di quei giorni è spiegato molto bene da questo documentario ma per ciò che riguarda il motivo reale, per le strane similitudini verso altre vicende italiane e non, per il modus operandi di “buoni” e “cattivi” spetta solo a voi farvi un’idea plausibile. Il mio pensiero, se mi conoscete, lo sapete già.