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Loris Bagnara è nato nel 1964 a Faenza, dove vive e lavora. Poeta, saggista, architetto, filosofo, scienziato, umanista, archeoastronomo, teologo, ufologo, studioso della Bibbia e di Marx. Nel 2003 ha pubblicato con Newton&Compton Editori il saggio "Il segreto di Giza", dedicato in particolare ad una lettura delle piramidi di Giza in chiave di geometria sacra e di astronomia. Nel 2003 ha pubblicato l'articolo "Giza, Orione e il disegno planetario" sul n. 41 del mensile Hera. Nel 2004 una sua poesia è stata pubblicata sull'antologia poetica "Navigando nelle parole" - Vol. 13 (Edizioni Il Filo). Dal 2004 collabora con la rivista letteraria Progetto Babele, con cui ha pubblicato on line alcuni racconti. Nel 2005 ha pubblicato l'articolo "Le piramidi di Giza e la Cintura d'Orione" sul n. 83 del mensile Coelum. Nel 2007 una sua poesia è stata pubblicata sull'antologia poetica "Navigando nelle parole" - Vol. 26 (Edizioni Il Filo). Nel 2010 è stato pubblicato da Hobby&Work il saggio "L'altra Europa", autore Paolo Rumor con la collaborazione del Prof. Giorgio Galli e il contributo di Loris Bagnara. Nel 2011 ha pubblicato gli ebook di racconti "Mutazioni" e "Cosogonia", e l'ebook di poesie "H.I.Q.". Nel 2012 ha pubblicato l'ebook "Il progetto di Giza", tornando così sulle tematiche storiche e archeoastronomiche del suo primo libro. Cura personalmente alcuni siti web in cui propone una lettura ipertestuale delle sue creazioni letterarie (poesie e racconti). Cura inoltre un sito web dove espone i più recenti sviluppi delle sue ricerche in ambito archeologico, archeoastronomico e storico.

Negli Anni Sessanta un gruppo di studiosi intraprese delle ricerche rabdomantiche e geologiche sotterranee, in particolare nell’area fra le Prealpi e la Pianura Padana, con l'ausilio di uno strumento elettronico messo a punto dall'Ing. Alessandro Porro. Del gruppo di lavoro guidato dall’Ing. Porro facevano parte anche un geologo, il Prof. Floriano Villa, e un giornalista del “Corriere della Sera”, Mario Miniaci. I risultati delle ricerche, annotati in forma di diario da Mario Miniaci, erano strabilianti: si trattava delle vestigia di una specie intelligente e tecnologicamente molto avanzata, che era vissuta sulla Terra in anticipo di milioni di anni rispetto alla comparsa del genere umano. Il Diario, insieme a molto altro materiale, fu donato da Miniaci all'amico Marco Zagni, molti anni dopo la frettolosa (e quasi imposta) conclusione delle ricerche. Ne è nato un rapporto in cui il Rabdo Team (Marco Zagni, Diego Marin, Loris Bagnara, Andrea Lontani) ha inteso esplorare da molteplici lati questa incredibile e sfuggente vicenda: in particolare dal punto di vista scientifico, cercando di spiegare il funzionamento del rabdomante elettronico, e di indagare la plausibilità dell'esistenza di un'antica civiltà non umana; ma anche dal punto di vista esoterico, letterario, fantascientifico, e perfino cospirativo. La prefazione è del Prof. Giorgio Galli.
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