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01 ottobre 2026

LIBRO CONSIGLIATO: Alfredo Ravelli - 2006 Majorana Era Vivo! Le Ultime Lettere Di Ettore Majorana A Rolando Pelizza

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Alfredo Ravelli è nato nel 1938 nella città di Chiari, in Lombardia. È stato, in gioventù, corrispondente locale per il "Giornale di Brescia". In seguito ha avuto altre esperienze giornalistiche in una redazione di Bergamo sotto la guida del noto giornalista Mario Bertoli. Ha insegnato matematica e fisica nei licei e in istituti tecnici statali per ragionieri oltre che in alcune scuole medie statali ove ha ricoperto anche la carica di vicepreside. Ha studiato teologia e negli stessi anni è stato vicedirettore del prestigioso collegio convitto "Cesare Arici" e, in seguito, del collegio vescovile "San Giorgio" in Brescia. Ha avuto varie esperienze imprenditoriali sia nel settore dei prodotti chimici che nella ricerca di nuove tecnologie nello smaltimento ecologico dei rifiuti. Ha passato alcuni anni a Montalto di Castro come membro di un CdA, coordinando i lavori di quasi 500 ferraioli nella costruzione della ex erigenda centrale nucleare. Nel 1989 ha fondato e guidato per i primi anni l’ "Arethusa Consorzio di ricerca e sviluppo srl", società leader nel settore dei beni e servizi nell’ambito della conservazione, catalogazione e fruizione dei beni culturali e ambientali. Con essa ha dato nuova vita al parco archeologico di Vulci costituendo, fra l’altro, anche qualificati laboratori in cui hanno trovato occupazione oltre 100 addetti. Coetaneo e cugino di Rolando Pelizza, a partire dagli anni ’80 e per quasi 40 anni (e questa è stata e ritiene essere la sua "missione") ha raccolto la testimonianza biografica di Pelizza e ricercato documenti e testimonianze a supporto di quanto poi pubblicato al riguardo.


Ettore Majorana nel 1937, a soli 31 anni, diventa professore di Fisica Teorica all’Università di Napoli con la stessa modalità usata per attribuire la cattedra al grande inventore Guglielmo Marconi, ossia senza concorso, "per alta fama e singolare perizia". D’altronde Enrico Fermi, fisico italiano tra i più noti al mondo soprattutto per i suoi contributi teorici e sperimentali nell’ambito della fisica nucleare, disse del giovane Majorana: "Perché al mondo vi sono varie categorie di scienziati, gente di secondo e terzo rango, che fa del suo meglio ma non va lontano; c’è anche gente di primo rango, che arriva a scoperte di grande importanza, fondamentali per lo sviluppo della scienza. Ma poi ci sono i geni, come Galileo e Newton. Ebbene Ettore era uno di quelli". Negli anni ’70-’80 del secolo scorso, Rolando Pelizza con una macchina esegue esperimenti per gli USA, per i governi italiano e belga e per la stessa Nato, il tutto avallato da prove ufficiali, da atti giudiziari, da conferme di testimoni e da tanti ineccepibili documenti. Egli dimostra di poter annichilire selettivamente i materiali, di ottenere energia praticamente a costo zero e infine, nelle sue sperimentazioni, anche la trasmutazione degli elementi. Esperimenti, ossia fatti, giustificati dalla sua collaborazione con Ettore Majorana che di lui dice nella corrispondenza fra loro intercorsa: "… Grazie Rolando, mio unico vero discepolo e collaboratore…" e ancora "… Sei uno scienziato, anche se continui a fare il modesto, anzi, uno scienziato con grandi capacità, perché è proprio quello il tuo vantaggio su quei pochi che si possono chiamare scienziati: loro ignorano le tue conoscenze numeriche…" e ancora "… Ti ringrazio nuovamente per aver sacrificato la tua vita per assecondarmi…". Rolando Pelizza, in questo libro da lui autorizzato, racconta gli avvenimenti che hanno costellato parte della sua travagliata vita. È una testimonianza particolareggiata, fatta in prima persona dal protagonista, confermata con una seria e documentata ricostruzione degli avvenimenti che vanno dal 1958 al 1992. Tra le solide basi documentarie di questo libro vi sono filmati, lettere, fotografie (periziati da periti di tribunali) che sono gli unici e inediti documenti che si conoscono di Ettore Majorana dopo la sua enigmatica sparizione nel 1938; tutto ciò rende chiara e inequivocabile la frequentazione, sia pure saltuaria, di Rolando Pelizza col grande fisico Ettore Majorana. Ulteriori prove della loro frequentazione sono gli esperimenti eseguiti da Pelizza e giustificabili solamente con il grande genio di Majorana. In questo libro vi sono le prove che nel 2006 Ettore Majorana era vivo. Tra gli scopi di questa particolare biografia vi è quello di voler rendere consapevole il lettore delle grandi opportunità che può offrire all’umanità la macchina ideata da Ettore Majorana, costruita e messa in funzione da Rolando Pelizza. Già nella prima lettera inviata da Majorana a Pelizza, datata 26 febbraio 1964, vi è indicata la linea operativa. Troviamo evidenziate le prime fasi della teoria fisica elaborata da Ettore Majorana, poi sperimentata da Pelizza; ovvero le possibilità di: annichilire selettivamente qualsiasi elemento della tavola di Mendeleev (e l’uso pacifico sarebbe l’eliminazione dei rifiuti e delle scorie radioattive, senza avere inquinanti), ottenere enormi quantità di energia (in modo pulito, senza inquinare e quasi senza costi: la free-energy), agire sulla struttura atomica degli elementi (la trasmutazione di un elemento in un altro, il sogno alchemico dell’uomo), inviare in altre dimensioni anche essere viventi, con effetti sorprendenti.