"Questo blog rappresenta il mio diario personale, un raccoglitore dal quale trarre spunti, informazioni e collegamenti utili a decodificare la realtà oltre il velo che ci viene posto sugli occhi dalla nascita." Guarda i documentari più interessanti sul canale Odysee.

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02 febbraio 2026

LIBRO CONSIGLIATO: Loris Bagnara, Marco Zagni, Diego Marin, Andrea Lontani - Il Risveglio Degli Antichi: Rapporto Su Una Civiltà Dimenticata Dal Tempo - Graal Edizioni - ISBN 978-17-17208-61-3

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Loris Bagnara è nato nel 1964 a Faenza, dove vive e lavora. Poeta, saggista, architetto, filosofo, scienziato, umanista, archeoastronomo, teologo, ufologo, studioso della Bibbia e di Marx. Nel 2003 ha pubblicato con Newton&Compton Editori il saggio "Il segreto di Giza", dedicato in particolare ad una lettura delle piramidi di Giza in chiave di geometria sacra e di astronomia. Nel 2003 ha pubblicato l'articolo "Giza, Orione e il disegno planetario" sul n. 41 del mensile Hera. Nel 2004 una sua poesia è stata pubblicata sull'antologia poetica "Navigando nelle parole" - Vol. 13 (Edizioni Il Filo). Dal 2004 collabora con la rivista letteraria Progetto Babele, con cui ha pubblicato on line alcuni racconti. Nel 2005 ha pubblicato l'articolo "Le piramidi di Giza e la Cintura d'Orione" sul n. 83 del mensile Coelum. Nel 2007 una sua poesia è stata pubblicata sull'antologia poetica "Navigando nelle parole" - Vol. 26 (Edizioni Il Filo). Nel 2010 è stato pubblicato da Hobby&Work il saggio "L'altra Europa", autore Paolo Rumor con la collaborazione del Prof. Giorgio Galli e il contributo di Loris Bagnara. Nel 2011 ha pubblicato gli ebook di racconti "Mutazioni" e "Cosogonia", e l'ebook di poesie "H.I.Q.". Nel 2012 ha pubblicato l'ebook "Il progetto di Giza", tornando così sulle tematiche storiche e archeoastronomiche del suo primo libro. Cura personalmente alcuni siti web in cui propone una lettura ipertestuale delle sue creazioni letterarie (poesie e racconti). Cura inoltre un sito web dove espone i più recenti sviluppi delle sue ricerche in ambito archeologico, archeoastronomico e storico.


Negli Anni Sessanta un gruppo di studiosi intraprese delle ricerche rabdomantiche e geologiche sotterranee, in particolare nell’area fra le Prealpi e la Pianura Padana, con l'ausilio di uno strumento elettronico messo a punto dall'Ing. Alessandro Porro. Del gruppo di lavoro guidato dall’Ing. Porro facevano parte anche un geologo, il Prof. Floriano Villa, e un giornalista del “Corriere della Sera”, Mario Miniaci. I risultati delle ricerche, annotati in forma di diario da Mario Miniaci, erano strabilianti: si trattava delle vestigia di una specie intelligente e tecnologicamente molto avanzata, che era vissuta sulla Terra in anticipo di milioni di anni rispetto alla comparsa del genere umano. Il Diario, insieme a molto altro materiale, fu donato da Miniaci all'amico Marco Zagni, molti anni dopo la frettolosa (e quasi imposta) conclusione delle ricerche. Ne è nato un rapporto in cui il Rabdo Team (Marco Zagni, Diego Marin, Loris Bagnara, Andrea Lontani) ha inteso esplorare da molteplici lati questa incredibile e sfuggente vicenda: in particolare dal punto di vista scientifico, cercando di spiegare il funzionamento del rabdomante elettronico, e di indagare la plausibilità dell'esistenza di un'antica civiltà non umana; ma anche dal punto di vista esoterico, letterario, fantascientifico, e perfino cospirativo. La prefazione è del Prof. Giorgio Galli.

03 gennaio 2026

Food For Profit (Cibo Per Profitto)

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La stragrande maggioranza di carne e latte consumati dall'uomo provengono dagli allevamenti intensivi, in Italia come nel resto dell'Europa e del mondo. Tali allevamenti godono di lauti finanziamenti pubblici frutto della sintonia tra il parlamento europeo e le lobby che assicurano i consumatori sulla bontà di questi investimenti: ma si tratta davvero di un sistema sostenibile, sicuro e salutare per l'uomo e per gli animali? Siamo lontanti anni luce dalla fattoria della pubblicità che ci fornisce di latte e carne freschi da animali felici e lieti di sostentarci. Il documentario di Giulia Innocenzi e Pablo d'Ambrosi non è per tutti e porta alla luce i veri ingredienti dei quali sono ricche le bistecche del supermercato: sofferenza, sporcizia, abbandono, farmaci, illegalità, lavoro nero, lobbying, politica e soldi, tanti soldi. Questo documentario è un pugno allo stomaco salutare che vi permetterà, domani, di fare una spesa più consapevole.